Cosa faremo

PROGRAMMA DELLA LISTA ZEVIO BENE COMUNE

Candidato sindaco Stefano Fittà

 BENE COMUNE, DIRITTI, TRASPARENZA, CITTADINANZA E PARTECIPAZIONE

Perseguire il BENE COMUNE vuol dire amministrare nell’interesse della comunità: se la Politica trasforma i DIRITTI in favori da contrattare si perde l’idea stessa di comunità.

Vorremmo passare da un Comune opaco, dove contano l’amicizia personale e la vicinanza politica, ad un Comune TRASPARENTE, con regole certe, uguali per tutti, dove ricevo qualcosa perché mi spetta, sia come singolo che come abitante di un quartiere o una frazione.

Passare cioè dallo stato di sudditi, in perenne posizione di inferiorità, nella necessità di chiedere favori che, se vengono concessi, si traducono in doveri di riconoscenza, a quello di CITTADINI. Le elezioni purtroppo innescano un meccanismo di scambio tra favori e voti, senza alcun vantaggio per la collettività ma solo per i più forti e i più furbi.

La trasparenza implica anche PARTECIPAZIONE: relazionare sul lavoro svolto, confrontarsi periodicamente con i cittadini, favorire l’informazione e la condivisione delle scelte, in particolare di quelle più importanti per tutta la comunità o una parte di essa.

E’ a questi principi che abbiamo ispirato il nostro programma e ispireremo la nostra azione amministrativa.

 1) I DIRITTI DELLA PERSONA

Stretti tra i figli e i padri: servizi, servizi, servizi per le famiglie che devono occuparsi dei piccoli e dei “grandi”

Le scelte responsabili e anche difficili, in tempi di crisi, e la ricerca di risparmio vanno indirizzate a garantire la spesa sociale necessaria a tutelare i diritti delle persone che si trovano nelle fasi più delicate della vita:

diritti dei minori

  • garantire il diritto allo studio, il diritto alla pratica degli sport e il diritto al tempo libero in spazi sicuri
    • stipulare convenzioni con le Parrocchie per l’utilizzo pubblico degli spazi, delle strutture e degli impianti sportivi di loro proprietà
    • realizzare una pista per skateboard
    • stipulare convenzioni con i poli sportivi / natatori di San Giovanni Lupatoto e Caldiero (piscine) e organizzare un servizio di trasporto
  • facilitare progetti di Alternanza Scuola Lavoro tra studenti, scuole superiori e aziende e istituzioni del territorio per costruire gradualmente prospettive di formazione e lavoro

diritti degli anziani e dei malati

Casa Albergo: non essendo più adeguata alle esigenze degli ospiti non autosufficienti e alle nuove normative, necessarie per mantenere l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento da parte della Regione (cioè la compartecipazione al pagamento della retta), occorre valutare le alternative più efficaci di ristrutturazione, mantenendo la struttura nell’area attuale

  • potenziare la Casa Albergo nel suo utilizzo come centro diurno
  • incentivare l’insediamento di esercizi commerciali nelle frazioni più piccole (Bosco, Perzacco, Volon) per andare incontro alle esigenze della popolazione anziana e rivitalizzare le frazioni.
  • Realizzare campi da bocce
  • sostenere e potenziare l’attività del taxi sociale
  • attuare azioni di contrasto alla ludopatia: regolamentazione degli esercizi autorizzati al gioco lecito (slot machine e videolottery) in merito a orari di apertura e distanza da luoghi sensibili

L’OSPEDALE CHIARENZI: Rimanga una risorsa per la comunità, non diventi un problema economico

I 2/3 dell’immobile sono stati acquisiti dal Comune in usufrutto trentennale per  trasferirvi la Casa Albergo e realizzare nuovi servizi sanitari ( Ospedale di Comunità, Hospice)che richiedono però di investire ingent irisorse  proprie in un immobile non di proprietà.  Di fronte a prospettive incerte e alla certezza di doversi assumere il pesante onere economico della manutenzione (anche straordinaria) di una struttura molto grande e molto vecchia:

  • rinunciare all’usufrutto e ritornare al progetto originario di ristrutturare o ricostruire la Casa Albergo lì dove è adesso;
  • all’interno del Chiarenzi, mantenere e potenziare i servizi sanitari, ambulatoriali e diagnostici utili alla popolazionea carico dell’ULSS.

2) SCUOLE e CULTURA

Il futuro dei nostri figli: spazi adeguati, opportunità formative e culturali di alto livello

 In relazione al recente sviluppo insediativo di Zevio e anche alle dinamiche sociali, è necessaria una attenta e efficace programmazione degli spazi formativi da parte del Comune:

  • sostenere le convenzioni con le scuole materne paritarie visto che attualmente erogano il servizio a una larga parte degli utenti;
  • valutare in accordo con l’Istituto Comprensivo la soluzione più adeguata per ampliare gli spazi della scuola media;
  • a Campagnola:
    • realizzare la scuola materna;
    • istituire un servizio di trasporto scolastico verso Raldon in convenzione con San Giovanni;
    • completare il palazzetto dello sport, da utilizzare non solo come palestra a servizio della scuola primaria ma anche come centro di aggregazione per attività sportive, ricreative e culturali della frazione;
  • sostenere il Centro di Formazione Professionale di Zevio e svilupparlo con altri corsi collegati alle nuove esigenze del mondo del lavoro;
  • favorire l’educazione e la formazione continua degli adulti (corsi professionalizzanti brevi per disoccupati, corsi di italiano per stranieri …) individuando ambienti adatti e realizzando il trasporto da e per le frazioni;
  • promuovere l’organizzazione di servizi scolastici aggiuntivi come doposcuola pomeridiani durante l’anno scolastico e centri estivi per aiutare le famiglie;
  • favorire iniziative ricreativo – culturali lungo tutto il periodo dell’anno rivolte ai ragazzi adolescenti, ai giovani e alle famiglie (rassegne cinematografiche, teatrali e musicali …), coinvolgendo la scuola e le associazioni;
  • valorizzare e sostenere il ruolo della Pro Loco
  • organizzare spazi adatti alle attività ricreativo-culturali (per esempio una sala prove per musicisti);
  • ampliare l’orario di apertura della biblioteca e potenziare il reparto multimediale

3) LE ASSOCIAZIONI

Sostenerle tutte, in modo equo, equilibrato e trasparente

Va incentivata e favorita ogni forma di associazionismo e volontariato in un’ottica di sussidiarietà e di utilità per la comunità:

  • erogare contributi comunali alle Associazioni in modo trasparente, attraverso un Regolamento che consenta a ciascuna di conoscere i criteri in base ai quali si accede agli aiuti finanziari e al Comune di esercitare il suo doveroso ruolo di indirizzo delle attività delle Associazioni stesse.
  • valorizzare la consulta delle associazioni per favorire il coordinamento delle iniziative
  • supportare le Associazioni nelle procedure burocratiche per consentire loro l’accesso diretto al finanziamento derivante dall’applicazione del 5‰ IRPEF.

4) SALUTE, AMBIENTE E TERRITORIO

Anche se viviamo nella pianura padana, uno degli ambienti più inquinati d’Italia, non aggiungiamo inquinamento a inquinamento.

  • Tutelare e sviluppare il verde pubblico e privato per la sua funzione di ossigenazione, assorbimento degli inquinanti, captazione delle acque, abbassamento della temperatura e abbellimento del paesaggio
    • Abolire il contributo di 20 euro a famiglia per la raccolta del verde porta a porta
  • Contrastare tutte le scelte che sprecano risorse e inquinano il territorio compromettendo la salute delle persone e anche le attività agricole
  • Verificare accuratamente in sede autorizzativa le eventuali ricadute in termini di inquinamento e disagio / disturbo derivanti da nuovi insediamenti produttivi o ampliamenti di quelli esistenti (si veda il caso di Bosco che ha visto l’insediamento di un’industria insalubre in pieno centro abitato)
  • Discarica Ca’ Bianca a Campagnola:
    • presentare ricorso al TAR per fermare il nuovo ampliamento, a sostegno di quello proposto dai Comuni di San Giovanni Lupatoto, Bovolone e Oppeano;
    • opporsi all’eventuale richiesta di ulteriori proroghe alla durata dell’attività di discarica, una volta raggiunti i volumi autorizzati;
    • provvedere ad un monitoraggio costante dei possibili inquinamenti (acque di falda, polveri sottili) attraverso la Commissione Controllo Discarica e gli Uffici Comunali;
    • qualora venisse realizzato l’inertizzatore, chiedere la prescrizione di limiti più stringenti alle emissioni rispetto a quelli concessi dalla Regione;
    • valutare la possibilità di accantonare parte delle risorse economiche derivanti dalla discarica per eventuali interventi straordinari post mortem, non coperti dalle attuali polizze fideiussorie.
  • Mantenere alta l’attenzione e mettere in atto concrete azioni di contrasto e controllo rispetto ad impianti esistenti a ridosso dei confini comunali (inceneritore Cà del Bue a Verona, impianto di trattamento rifiuti Ca’ Vecchia a San Martino Buon Albergo, Polo Siderurgico a Vallese di Oppeano)
  • Transpolesana:
    • intervenire presso il gestore (ANAS) per ridurre la velocità a 90 km/h;
    • realizzare barriere preferibilmente alberate per il contenimento del rumore e dell’inquinamento da gas di scarico e polveri sottili;
  • Mantenere sotto controllo l’insediamento di nuovi allevamenti, considerando l’alta concentrazione degli impianti già esistenti nel territorio del Comune di Zevio
  • Monitorare la manutenzione dei corsi d’acqua.

5) URBANISTICA, OPERE PUBBLICHE e VIABILITA’

Stop al consumo di territorio: sviluppiamo i servizi e piantiamo nuovi alberi!

Lo sviluppo urbanistico deve essere equilibrato e sostenibile, in relazione a una meditata  programmazione da parte del Comune e all’effettivo incremento demografico:

  • limitare il consumo di territorio, favorendo la ristrutturazione degli edifici esistenti, pubblici e ad uso residenziale e produttivo;
  • curare la manutenzione di strade e zone pubbliche, rendendole pulite, sicure e gradevoli per pedoni e ciclisti, curando il taglio dell’erba, pianificando le potature e la pulizia dei cigli stradali;
  • marciapiedi: realizzarli dove mancano e renderli effettivamente usufruibili adeguandone le dimensioni ed eliminando le barriere architettoniche;
  • riqualificare Piazza Santa Toscana e i centri delle frazioni;
  • pianificare e realizzare nuove piantumazioni, per sostituire gradualmente le piante più vecchie e rendere più ombrose e belle le strade e le aree pubbliche;
  • proteggere e potenziare il valore ricreativo del polmone verde in riva all’Adige, realizzando un parco urbano con spazi attrezzati e illuminazione e collegandolo a Piazza S. Toscana da viabilità e parcheggi adeguati;
  • proteggere e valorizzare altre aree di pregio naturalistico e paesistico
  • rendere la viabilità più sicura e funzionale:
    • progettare un collegamento tramite piste ciclabili o percorsi protetti per collegare Zevio con le frazioni e l’abitato di Campagnola con quello di Raldon
    • regolare e controllare il traffico, specialmente quello pesante, nelle strade ad alta percorrenza che attraversano i centri abitati (in particolare: via Altichiero a Zevio, via Manzoni e via Pascoli a Campagnola, via Primo Maggio a S. Maria, via degli Alpini a Volon, via S. Antonio e via Chiesa a Bosco)
  • completare il campo di calcio di S. Maria, affrontandone le criticità;
  • investire in opere pubbliche e impianti sportivi a Campagnola l’importo del “contributo ambientale” versato dalla ditta che gestisce la discarica (previsti 50 – 70.000 euro / anno) e il contributo “straordinario” di 500.000 euro dovuto per l’ampliamento.

6) LAVORO, ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIALI

Connettersi al mondo, valorizzare il territorio, semplificare le procedure

  • Riqualificare il mercato domenicale creando valore, non prezzo (per esempio riservando degli stalli al km zero)
  • Promuovere attività coordinate assieme alle associazioni di categoria per favorire un’agricoltura che coniughi il rispetto dell’ambiente al necessario aumento di redditività
  • Creare un tavolo di collegamento per i coltivatori della mela in modo da promuovere e valorizzare la qualità alimentare del prodotto del territorio
  • Favorire l’insediamento di nuove realtà produttive nelle zone industriali, anche con forme di incentivazione fiscale
  • Migliorare i servizi comunali di supporto alle aziende
  • Attivare formedi supporto all’ imprenditoria giovanile eall’imprenditoria femminile
  • Attuare azioni volte a favorire l’aumento dell’offerta di infrastruttura internet a banda ultra larga, specie nelle zone industriali, anche con investimenti comunali
  • Incentivare l’installazione della fibra ottica su sottostrutture esistenti

7) RAPPORTO COMUNE – CITTADINI

Diradare la nebbia tra il palazzo e la piazza

“Spesso tra il palazzo e la piazza è una nebbia sí folta, o uno muro sí grosso, che non vi penetrando l’occhio degli uomini, tanto sa el popolo di quello che fa chi governa, o della ragione perché lo fa, quanto delle cose che fanno in India” (Guicciardini, Ricordi, 141)

  • Modificare il regolamento del Consiglio Comunale nell’ottica di una maggiore partecipazione e apertura al contributo della minoranza (per esempio istituendo Commissioni Consiliari)
  • Eliminare la carica e il connesso costo del Presidente del Consiglio, non essendo utile né imposta dalla legge
  • Convocare le sedute dei Consigli Comunali in orari compatibili con la partecipazione dei cittadini e prevedere la possibilità di Consigli Comunali “itineranti” in caso di temi di particolare rilevanza riguardanti specificamente una frazione
  • Pubblicare sul sito istituzionale le videoregistrazioni delle sedute del Consiglio Comunale
  • Istituire forme di consultazione ordinaria periodica della popolazione attraverso l’istituzione di Consigli o Consulte di frazione e di consultazione straordinaria sulle scelte più importanti
  • Continuare il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione in corso affinché tutti i servizi amministrativi possano essere erogati ai cittadini  attraverso l’uso di internet.